Assunta Pieralli

AssuntaAssunta Pieralli (1807-1865) era nata a Lippiano (AR) in una famiglia agiata, stimata dagli abitanti del paese per la generosità e la benevolenza dimostrate verso i propri concittadini. 

Intorno ai vent'anni si era dedicata allo studio del latino sotto la guida dei canonici Guerrini di Fratta e Lensi e del Parroco Lorini che esercitavano le loro funzioni vicino a Montecorona, dove il fratello, don Ottavio Pieralli, era parroco. Era stata questa attività ad appassionarla alla traduzione e ad avvicinarla alla poesia.

La Pieralli non è ricordata, peraltro solo come poetessa ma come donna influente e colta appartenente all'intellettualità femminile dei decenni centrali dell'Ottocento di cui testimonia il carteggio intrattenuto, intorno al 1830, con gli avvocati Micheletti e Barbanera e con il Prof. Giuseppe Antinori, Rettore dell'Università di Perugia.

In contatto con l'élite perugina, la poetessa era stata scelta come educatrice delle tre figlie di Carlo Emanuele II di Sorbello, importante esponente del ceto nobiliare locale, per poi essere assunta dal conte Conte Zeffirino Faina, membro di spicco del liberalismo perugino e componente del governo provvisorio cittadino negli anni dell'unificazione d'Italia. Durante la repressione pontificia, nel giugno del 1859, Assunta Pieralli aveva lasciato Perugia con la famiglia Faina per vivere a Firenze dove si era trattenuta fino al 1860, anno in cui con la famiglia in cui insegnava era tornata nel capoluogo umbro. Nel 1861 era stata chiamata a insegnare storia e geografia alCimiterola Scuola normale femminile di Perugia, istituita dal governo unitario e diretta da Giovanni Pennacchi. 

Morì il 1° novembre 1865 e fu seppellita nel Cimitero cittadino, lungo il cui muro di cinta del cimitero è collocata una piccola lapide a lei dedicata che reca l'epigrafe, vergata da Adamo Rossi:

 "Assunta Pieralli il monumento lo ha negli scritti". 

 

Storia del Liceo

Gli inizi 

Scuola cucitoL'origine della scuola si colloca nella nascita degli Istituti Magistrali in Italia, nell'aprile 1849 quando fu aperta a Torino la prima Scuola Magistrale Femminile pubblica, scuola che poteva considerarsi una trasformazione delle Scuole di Metodo esistenti anche nel Lombardo-Veneto.

Con il Decreto 20 giugno 1858 n. 2878 tali Scuole Magistrali vennero denominate Scuole Normali, in omaggio a una tradizione francese che risaliva alla Convenzione.

Il 13 marzo 1859 la legge Casati dispose che si istituissero nove Scuole Normali in Italia, 3 nei vecchi Stati Sardi e 6 nelle altre Provincie di recente annesse allo Stato Italiano. Il 10 novembre 1860 il Marchese G. Napoleone Pepoli, Commissario Generale per l'Umbria, emanò il Decreto n. 151 con cui vennero istituite a Perugia una Scuola Normale Maschile ed una Femminile che iniziarono a funzionare regolarmente nell'anno 1861-62. Delle due scuole assunsero la direzione il prof. Giovan Battista Meliga (Normale maschile) e il prof. Giovanni Pennacchi per la femminile.

Scuola maschileLa Scuola Normale Maschile fu allestita presso il Convento di San Domenico ed iniziò ad operare nell'anno scolastico 1861-62 con una sola classe di 10 alunni. La Scuola Normale Femminile ebbe, invece, sede presso l'ex-convento di Santo Spirito per cui sembra  il Comune di Perugia pagasse un affitto annuo di 84 scudi e 59 baiocchi, prima di acquisirne la proprietà.

La Scuola occupò il piano posto sotto il livello stradale, dove oggi è la palestra o Aula Magna, mentre il piano terreno ed il primo piano ospitarono l'annesso Convitto Femminile. Nella seduta del 22 gennaio il Consiglio di Amministrazione approvò all'unanimità l'impianto del Convitto Maschile e ne stanziò il fondo relativo.

Nella tornata del 28 dicembre 1863 dispose di sistemare il Convitto e la Scuola Normale Maschile nei locali dell'ex-convento di San Severo, dove il 2 agosto dello stesso anno si svolsero per la prima volta gli esami di licenza normale.

Nell'anno scolastico 1863-64 le due Scuole Normali funzionarono con tre classi ciascuna, cioè con il corso completo. Nello stesso anno fu istituito a titolo sperimentale un corso preparatorio di un solo anno in Santo Spirito.

 

Il tirocinio 

Il 2 luglio 1864 il Direttore della Scuola Normale Femminile avanzò al Comune la richiesta di annettere una Scuola Elementare per gli esercizi pedagogici e pratici, cioè una Scuola Elementare di Tirocinio. Nel novembre la proposta fu accolta dal Consiglio Comunale e nel maggio 1865 fu affisso il manifesto riguardante tale istituzione. Così, nell'anno 1865-66 fu aperta la Scuola Elementare.

E' pure del 1867 l'istituzione dell'insegnamento dell'Agronomia presso la Scuola Normale Maschile i cui corsi ebbero sussidi e premi da parte del Ministro dell'Agricoltura e Commercio e lodi da parte del Prefetto di Perugia. 

La popolazione scolastica della Scuola Normale Maschile si mantenne fino al 1900 intorno ai 40 allievi, mentre la Scuola Normale Femminile, in costante crescita, iscrisse nel 1895-96 227 allieve.

Nell'anno scolastico 1885^86 fu introdotto un corso preparatorio di due anni nella Scuola Normale Femminile. Con Decreto del 4 gennaio 1891 la Scuola Normale Femminile venne dedicata ad Assunta Pieralli, la poetessa di Lippiano morta a Perugia nel 1865.

 

Il giardino d'infanzia

Nel 1891-92 fu fondato il Giardino d'Infanzia, al quale potevano essere iscritti non più di quaranta bambini. Il modello pedagogico a cui si ispirava era quello di Froebel, con grande enfasi sulle attività creative e la cura del giardino adiacente alla scuola.

DantiNel 1892-93, dopo la fondazione del Giardino d'Infanzia, fu istituito nella Scuola Normale un Corso speciale per Maestri e Direttrici dei Giardini d'Infanzia. Con decreto del 5 febbraio 1892 anche la Scuola Normale Maschile ebbe la sua denominazione e venne intitolata all'illustre «Ignazio Danti», artista e scienziato  nato a Perugia il 25 aprile 1536 e morto ad Alatri nel 1586.

  

La scuola complementare e il magistero

Nel 1896-97, con la Legge 12 luglio 1896 n. 293, ebbe inizio la Scuola Complementare triennale in sostituzione del Corso Preparatorio triennale. La Scuola Complementare ebbe un ordinamento più rispondente ai fini che si prefiggeva, mentre la popolazione scolastica era in costante aumento.

Con Decreto del 25 febbraio 1904 furono istituiti in Italia i corsi superiori di Magistero annessi alle Università. Il Collegio degli insegnanti della Scuola Normale Maschile il 27 febbraio votò un ordine del giorno per chiedere al Rettore la fondazione di tali corsi presso l'Università di Perugia, ma la richiesta non fu accolta.

Nel 1904-1905 la Scuola Normale Maschile ed il Convitto, con l'annessa Scuola Elementare di Tirocinio, furono trasferiti nei locali di San Fiorenzo mentre tutto il corso B della Scuola Normale funzionò presso l'Educatorio Sant'Anna. Le normaliste di Sant'Anna eseguivano il tirocinio nella Scuola Elementare Femminile del Borgo XX Giugno, oltre che presso il Giardino d'Infanzia della Scuola.

 

La guerra 1915-18

Volontari guerraQuando nel 1915 fu dichiarata guerra all'Austria, molti giovani lasciarono i banchi di scuola e così fecero pure gli studenti della Scuola Normale Maschile ed i docenti giovani delle due scuole.

Negli anni 1916-17-18-19 da 53 iscritti si passò a 25 e poi a 7 e 6 alunni. E mentre i giovani combattevano, le allieve della Scuola Normale Femminile raccoglievano abiti e libri e spedivano pacchi ai soldati che includevano indumenti confezionati nella Scuola durante le ore di lavoro femminile.

 

La Riforma Gentile

Superata la tragedia della guerra, le due Scuole ripresero il loro funzionamento con popolazione scolastica diminuita, specie quella maschile, finché nell'ottobre 1923 vennero unificate nell'Istituto Magistrale misto, articolato nel corso inferiore di quattro anni ed in quello superiore di tre anni.

La Riforma Gentile fu anteriore a tante altre Riforme che nel periodo dal 1923 in poi seguirono in vari campi. Essa promosse varie iniziative didattiche ed educative che cercarono di inserire la Scuola nelle vive correnti dell'attività nazionale. Fu soppresso il tirocinio e con esso le scuole elementari annesse. L'Istituto occupò tutti i locali di Santo Spirito, ritenuti più idonei a contenere l'Istituto Magistrale, perché più numerosi e perché in questo edificio esisteva il Giardino d'Infanzia, con un vasto giardino annesso, frequentato sempre da non meno di 40 bambini.

Targa storicaE così, con Decreto 6 maggio 1925, n. 1054, la Scuola Complementare e la Scuola Normale diedero origine all'Istituto Magistrale.

La Riforma introdusse nei programmi di insegnamento il latino. Così le materie di insegnamento furono: filosofia e pedagogia, lingua italiana, storia, matematica e fisica, scienze naturali, chimica, geografia ed igiene, disegno, musica e canto, strumento musicale (facoltativo): violino, harmonium, pianoforte. Nel corso inferiore la lingua francese poté essere sostituita anche dall'inglese, dal tedesco o dallo spagnolo, a seconda delle sedi. Scomparvero la Calligrafia, l'Agronomia, il Lavoro Manuale, i Lavori Femminili, il Tirocinio.

 

Aumento della popolazione scolastica

Ora, prima che si attuasse la Riforma Gentile, si era verificata una grande diminuzione delle iscrizioni maschili. Per incoraggiare, quindi, i giovani alla carriera magistrale il Governo con Legge 2 luglio 1929 n. 1182 esonerò da ogni tassa di frequenza e di esame del corso superiore gli alunni maschi. Furono anche istituite borse di studio e stanziata una somma per posti gratuiti in convitti provinciali e comunali da assegnare agli allievi maschi degli Istituti Magistrali.

Le misure furono efficaci, infatti gli alunni maschi crebbero rapidamente nel decennio successivo e in tutta l'Italia la popolazione maschile divenne tredici volte superiore a quella del 1928-29; in particolare a Perugia crebbe da 20 alunni a 324 nel 1938-39. Anche la popolazione femminile, che nel 1915-16 era di 645 alunne, per effetto della guerra diminuì e nel 1922-23 diventò di 348 alunne e continuando a diminuire si ridusse a 109 nel 1928-29.

La popolazione scolastica complessiva dell'Istituto Magistrale, però, a partire dal 1929-30 crebbe e dai 136 alunni raggiunse negli anni successivi i 161 allievi e poi 209, 306, 375, 456 allievi, 647, 802, 919, 982 alunni e fino a superare il migliaio.

Le classi raggiunsero il numero di 30 nell'anno 1939-40. Nel 1933, per fronteggiare la situazione, il Comune costruì dietro la Chiesa di Santo Spirito, fra il vecchio fabbricato e quello del Giardino d'Infanzia un'ala con nove aule. che fu inaugurata nel 1934.

 

La guerra 1940-45

Mancava solo la sostituzione dei pavimenti, quando scoppiò la 2a Guerra Mondiale, in seguito alla quale i locali furono quasi tutti requisiti per ospitare gli internati, gli ebrei, i cinesi, gli slavi, ecc. Il 13 giugno 1944, nel corso di un bombardamento aereo, un ordigno esplose a pochissimi metri dall'Istituto, danneggiandolo seriamente.

La Scuola forse più torturata di Perugia, durante la guerra, riuscì a salvare più di tutte le altre il materiale didattico, l'arredamento bibliografico e scientifico e questo con mezzi propri, con iniziative proprie, senza l'aiuto di elementi estranei. E, nonostante queste traversie, la Scuola funzionò con orario ridotto e con doppio turno, con lezioni di quarantacinque minuti, nei mesi che furono stabiliti dal Governo.

Finalmente nel 1949-50, in seguito a pressanti richieste, si ottenne uno stanziamento da parte dell'Amministrazione Comunale a favore della ristrutturazione della Scuola e si provvide al risanamento della struttura.

La 2a Guerra Mondiale allontanò dalla scuola tanti giovani sia partiti al fronte, sia rimasti orfani e quindi introdotti prematuramente al lavoro. Nella nostra scuola si distinsero alcuni allievi: la Medaglia d'oro Bruno Staffa, la medaglia d'argento Rossi Vincenzo, il Partigiano Primo Ciabatti, la medaglia di bronzo Di Giulio Guido, l'aviatore Bertinelli.

 

Altre riforme

La Riforma Bottai arrecò come innovazione la soppressione delle prime tre classi del corso inferiore, trasformandole in classi di Scuola Media Unica. Inoltre, entrò nella Scuola anche il lavoro manuale per preparare i giovani alla concretezza della vita sociale. Il vantaggio principale della Scuola Media fu di rinviare all'età di 14 anni la scelta del corso di studi, a seconda delle attitudini ed aspirazioni manifestate.

Alla fine della 2" guerra mondiale, si pose il problema della fisionomia che doveva assumere il nostro sistema scolastico. E così la Scuola Media fu rinnovata nello spirito e nei programmi. Fu introdottta, ad esempio, la Storia dell'Arte anche se con orario insufficiente.

Lapide 1961Nel 1961, anno centenario dalla fondazione dell'Istituto, si sono svolte particolari celebrazioni alla presenza di autorità locali e nazionali, promosse dall'allora infaticabile Preside Prof. Alberto Cappuccilli.

In quell'occasione venne dato alle stampe l'Annuario del centenario 1861-1961 che costituisce un importante documento per ricostruire la storia dell'Istituto e dal quale sono tratte la maggior parte di queste note.

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Già a partire dall'anno scolastico 1993-94, l'Istituto ha abbandonato la sua originaria connotazione di "magistrale" per esplorare nuovi percorsi formativi con la sperimentazione globale degli indirizzi pedagogico, pedagogico-musicale e linguistico che nel 1995-96 confluirono nella sperimentazione prevista dalla C.M. n. 27 del 25/01/77. Furono creati così gli itinerari curriculari di Scienze Sociali, di Scienze della Formazione e del Linguistico.

Dall'anno scolastico 2010/11, con la riforma Gelmini, l'Istituto ha assunto la denominazione di Liceo e si articola nei tre indirizzi delle Scienze Umane, delle Scienze Umane con opzione economico-sociale e del Linguistico.


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