Perugia è una della più belle città del nostro paese. Dalle sue murature etrusche, alle pietre medievali, ai marmi di fresca grazia di Agostino di Duccio in S.Bernardino, agli affreschi del Perugino, agli edifici cinquecenteschi o barocchi della Perugia pontificia, qui si può cogliere la vitalità di quasi tutto il corso dell'arte italiana.

Centro artistico della città è Piazza IV Novembre, dove sorgono la Fontana Maggiore, la Cattedrale, la quattrocentesca Loggia di Fortebraccio e il Palazzo dei Priori, uno dei più superbi palazzi medievali italiani. All'interno del palazzo dei Priori è la Galleria Nazionale dell'Umbria, la Sala del Collegio della mercanzia e il Collegio del Cambio.

Le origini di Perugia vanno ricercate nel popolo degli Etruschi che tra il VI e V secolo a.C., in espansione verso il Tirreno, si insediò in molti siti strategici della regione, lasciando numerose testimonianze.

Quando arrivarono i Romani il territorio fu occupato e conquistato e durante gli scontri andò distrutta parte della città. L'acropoli non venne abbandonata, bensì venne ricostruita per volere di Augusto, l'imperatore che diede ordine di ridonarle il fasto che meritava e fu per questo che venne chiamata "Augusta Perusia". Ancora oggi, proprio dove sorge l'attuale città, esistono numerose testimonianze etrusche, circoscritte dalle antiche mura di fortificazione lungo le quali si aprono varie porte, tra cui l'Arco di Augusto, Porta Sole, Porta della Mandorla, Porta Marzia, Porta Trasimeno e Cornea o Porta di Sant'Ercolano.

La gran parte delle testimonianze storico-artistiche  e della sua urbanistica di Perugia risale, però, al periodo medievale e rinascimentale.

La Piazza Grande (ora Piazza IV Novembre), ad esempio, è da sempre stata il fulcro urbanistico, politico e monumentale di Perugia. Sorge sullo stesso sito del centro della città etrusca e del foro romano; è il punto di intersezione e di diramazione delle principali direttrici viarie. Inizialmente era occupata dalla cittadella vescovile che dovette poi cedere il posto all'espansione comunale con i suoi palazzi pubblici e con la famosa Fontana Maggiore.

La Fontana Maggiore, (P.zza IV Novembre) è sicuramente il punto d'incontro dei cittadini, simbolo della città. Fu costruita nel XIII sec. su disegno di Fra' Bevignate da Perugia, composta da due vasche in marmo e da una sovrastante tazza in bronzo. Nicola e Giovanni Pisano la arricchirono di decorazioni scultoree che rappresentano il passaggio dei mesi con i segni dello zodiaco ed episodi biblici.

Il Palazzo dei Priori fu costruito in due secoli con successivi ampliamenti. La parte più antica ha un grandioso portale  che immette nella Sala dei Notari. Sopra di esso si trovano le statue del Grifo e del Leone, simboli della città.

Nel compleso del Palazzo si possono visitare la Sala del Collegio della Mercanzia , ricca di pregevoli decorazioni e di un pulpito ligneo con bancone intagliati,  e il  Collegio del Cambio nel quale,oltre arredi e decorazioni, si trovano alcuni affreschi del Perugino (1498-1500) definiti dallo stesso artista la sua opera più importante.

Pietro Vannucci (1445/50-1523), detto il Perugino, è certamente l'artista rinascimentale più famoso della città. Alla sua bottega d'arte venne ad imparare il mestiere del pittore il giovane Raffaello Sanzio proprio negli anni in cui l'artista s'apprestava a decorare le sale del Collegio del Cambio. Della presenza di Raffaello a Perugia è rimasta una testimonianza pittorica nella Chiesa di San Severo a Porta Sole.

Proseguendo la visita dell'acropoli cittadina merita soffermarsi alla Rocca Paolina, una fortezza edificata da Antonio da Sangallo il Giovane in pieno rinascimento. In questa fortezza di notevole importanza è la presenza della Porta Marzia (I-II Sec. A.C), inglobata dall'architetto nelle mura della porta. La Rocca fu voluta da Paolo III Farnese per punire la città ribellatasi dopo l'imposizione di una tassa sul sale. L'odiata fortezza venne rasa al suolo nel 1860 e al suo posto venne costruito il Palazzo della Provincia. Rimangono oggi solo i sotterranei attraversati oggi dal percorso delle scale mobili verso il centro storico: uno dei principali accessi alla città.

Tra le più impressionanti testimonianze della presenza etrusca nella città va ricordato l'imponente Pozzo etrusco, o Pozzo Sorbello, situato nelle vicinanze della cattedrale. Costruito con un geniale sistema architravato in pietra che ancor oggi regge il piano stradale, ha una profondità di oltre 35 metri e raccoglie tutt'ora l'acqua che trapela da vene acquifere attive.

Costituiva una delle fonti principali di approvvigionamento idrico della acropoli etrusca.

La Piazza è anche il principale teatro per il Jazz Italian style (come definito dalla stampa americana) o meglio Umbria Jazz che si svolge ogni inizio luglio nella città e in altri centri della regione.  Dalla svolta compiuta nel 2003 (suo trentesimo anniversario) il ventaglio della programmazione si amplia anche ai toni del Blues e del Soul. Un festival per ascoltatori attenti e motivati, ma che non respinge nessuno, nemmeno chi vuole trascorrere una serena vacanza in Umbria con la colonna sonora di jazz, soul, rythm & blues, blues, gospel, pop, salsa.

Per conoscere veramente Perugia non basta, però, visitare i suoi principali monumenti, chiese, musei. La vera Perugia la s'incontra passeggiando per i suoi vicoli, per le sue scalette, possibilmente in discesa. Allora si potranno scoprire scorci e vedute caratteristici che fanno di questa cittadina adagiata su vari colli un unicum al mondo.

Perugia è inoltre la sede di un'antico  d'origine medievale (1308) e della rinomata Università per Stranieri che ogni anno portano a Perugia migliaia di giovani italiani e stranieri assicurando vivacità e freschezza al volto dell'antica storica Perugia.

Perugia è anche la città di Eurochocolate che è giunta alla sua quattordicesima edizione La manifestazione, che ha contribuito a portare ancor più alla ribalta la nostra città, si tiene nel mese di ottobre e si prefigge non solo di far gustare dolci prelibatezze nella città famosa sede della Industria Dolciaria Perugina, ma anche di far conoscere la cultura , i simboli, i rimandi legati al frutto del cacao e alle sue elaborazioni dolciarie.


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